Insufflaggio pareti: Coibentare con schiuma poliuretanica

Insufflaggio pareti:
Coibentare i muri ad intercapedine e renderli efficienti

La maggior parte degli edifici condominiali italiani è stata costruita dal dopo guerra fino ai nostri giorni secondo una logica ben consolidata: travi, pilastri e "cassa vuota". Questa tecnica permetteva di costruire molto rapidamente ma, spesso, senza tenere nella dovuta considerazione la prestazione energetica dell'unità immobiliare. Il costo del metano un tempo non era quello di oggi e anche il comfort abitativo aveva altri parametri di riferimento. La soluzione ottimale per riqualificare queste numerose unità immobiliari è la tecnica di "insufflaggio pareti".

Ottenere un ottimo risparmio energetico è possibile anche con questo tipo di abitazioni.

Una temperatura mite e costante, il giusto tenore di umidità relativa, un livello acustico accettabile non erano i fattori che fino a pochi anni fa interressavano ai costruttori. La domanda del mercato immobiliare un tempo era molto più alta di quella attuale e la priorità era quella di soddisfare la richiesta continua di nuovi appartamenti a costi contenuti, con risultati ... più o meno riusciti.

Come funziona il muro ad intercapedine o cassa vuota

insufflaggio pareti, come si presenta una intercapedineLa muratura a "cassa vuota" o ad "intercapedine" era costituita da una doppia muratura spesso da 8 cm + 8 cm, una posta sul lato esterno ed una sul lato interno dell'unità abitativa, separate da uno spazio vuoto, la cosiddetta intercapedine. La capacità isolante di questo tipo di murature oggi è considerata bassissima e non è più possibile utilizzarle senza uno strato isolante tra i due muri. Un tempo "si diceva" che l'intercapedine fungesse da isolante, ma molto più praticamente era una muratura rapida da costruire e molto economica, facile da intonacare. Una volta edificata la struttura in cemento armato fatta di travi e pilastri, si procedeva con le "tamponature esterne" e poi si finiva il dentro magari avendo fatto passare le tubature nell'intercapedine. Era un sistema diffuso in tutta Italia ed in molte parti d'Europa. Non si costruiva in pratica pensando al risparmio energetico oggi tanto importante.

La maggior parte dei condomini e moltissime abitazioni singole presentano ancora oggi questo tipo di muratura ed i costi di riscaldamento risultano solitamente elevati. Il costo per il metano o per il pellet necessari a riscaldare questo tipo di abitazioni è sempre molto alto, ma in particolare ne risente il comfort abitativo, per via del continuo apporto di calore necessario a riscaldare con inevitabili sbalzi di temperatura, oltre ad uno scarsissimo livello di prestazione acustica.

Le dispersioni sono nemiche del comfort abitativo!

 

Oggi vogliamo un comfort abitativo superiore

Oggi le abitazioni sono progettate secondo standard qualitativi più elevati, certo le case nuove non sono tutte delle Mercedes o delle Ferrari, ma in generale l'attenzione verso il risparmio energetico, le prestazioni termiche, acustiche ed igrometriche sono maggiori a tutto vantaggio del comfort abitativo e del risparmio. Questo tipo di murature oggi non sono più nè progettabili nè vendibili, se non interponendo uno strato isolante che conferisca il necessario livello di coibentazione.

Se i muri vengono ben coibentati (ovvero isolati) la temperatura rimane più costante, senza sbalzi, se lo strato isolante è di qualità non si verificano punti di condensa, la casa rimane più asciutta e sana. 

Insufflaggio pareti una scelta vincente ed efficace

isolamento intercapedine icynene

Grazie all' insufflaggio delle pareti, oggi è possibile isolare questo tipo di muratura portandone la capacità isolante ai livelli adeguati agli standard odierni. Esistono vari sistemi per provvedere all'isolamento di questi muri, più o meno efficaci. Tutti i sistemi in linea di massima procedono secondo questa logica: si praticano dei fori nella muratura (interna o esterna), si immette il materiale isolante, si richiudono i buchi. Ovviamente ci sono anche delle operazioni secondarie altrettanto importanti quali la sigillatura delle scatole elettriche, dei cassonetti delle tapparelle ed altri accorgimenti, ma in linea di massima il procedimento rimane lo stesso. Come è ovvio il risultato dipende dal materiale inserito.

Schiume isolanti, cellulosa, fiocchi di lana, fibre vegetali, palline sintetiche sono i sistemi più utilizzati in quanto garantiscono il mantenimento della muratura esistente. Se il materiale utilizzato è ottimo si possono raggiungere dei valori di isolamento altissimi e i muri così isolati presenteranno una capacità isolante molto simile a quelli di nuova costruzione. In poche parole: il sistema può funzionare bene.  A patto che il materiale utilizzato sia quello giusto. 

Insufflaggio pareti: Quale isolante scegliere

Inutile negarlo: alla fine ti dirò di scegliere Icynene ... ovviamente! Ma in effetti sarà davvero la scelta migliore.

Il materiale utilizzato deve avere varie caratteristiche, cerchiamo di elencarle e comprenderle.

  • Non deve modificare il proprio volume iniziale col passare del tempo: I materiali a fiocco o non sintetici con il passare del tempo ed al variare delle condizioni igrometriche si compattano. Dopo uno o due  anni il materiale "cala" e lascia libera la parte superiore, proprio quella che ha più bisogno di essere isolata. Ricordiamo che la muffa si forma dove c'è umidità e che questa è "chiamata" dai punti freddi.
  • Deve essere ermetico: Se lasciamo passare l'aria come prima allora tanto vale non inserire l'isolante. Questo è un fattore tanto basilare quanto importante. Se restano buchi o punti non isolati il lavoro di coibentazione svolto perde notevolmente la sua efficacia.
  • Deve avere un'ottima resistenza termica: I materiali hanno una propria capacità di resistere al passaggio del calore. Gli isolante devono presentare un valore "lambda" (trasmittanza) molto basso. Più è basso e meglio è. Oppure un'alta Resitenza (che è il valore reciproco della trasmittanza).
  • Deve essere traspirante: Bisogna continuare a ripeterlo: Traspirante. Se il materiale costituisce una barriera al passaggio del vapore questa rimarrà all'interno dell'abitazione. In pratica avremo isolato ma il comfort abitativo sarà scandente con umidità relativa alta, ristagno di umidità e conseguente muffa (provare per credere).
  • Non deve essere igroscopico: l'igroscopicità è la capacità di assorbire e trattenere l'umidità. Lo strato isolante tra le pareti, se non ottimale, rischia di assorbire acqua e diventare una poltiglia, una pappetta o un'altra cosa .. che non è isolante.
  • Deve rispettare i valori di resistenza al fuoco: Tutti i produttori sono obbligati a svolgere i test i resistenza al fuoco prima di commercializzare un prodotto per edilizia. Si devono utilizzare solo materiali certificati.
  • Non deve favorire la presenza dei roditori: Questi ultimi amano tantissimo certi materiali isolanti. Putroppo la loro presenza non piace a noi per vari motivi. Se non altro perchè hanno la spiccata attitudine a muoversi di notte.
  • Non deve favorire la presenza di insetti: Anche gli insetti amano intrufolarsi tra molti materiali che si usano per isolare. A seconda del grado di umidità si possono trovare una gamma di insetti degna di un trattato di entomologia. Le fibre naturali sono una manna per loro.
  • Non deve favorire la presenza di batteri, funghi o muffe: Aspetto molto importante se si considera la quantità di materiale che bisogna immettere. Se questo materiale, col tempo, diventa un luogo dove batteri e muffe possono svilupparsi, si verificheranno fenomeni di cattivo odore o peggio allergie ed asma. E' un aspetto da tenere in assoluta considerazione.
  • Non deve emettere sostanza nocive: solo i materiali migliori ed appositamente studiati per questo uso possono garantire la totale atossicità e la totale mancanza di emissioni chimiche dannose. La casa è il luogo dove viviamo e deve essere sana.

 Schiuma isolante Icynene: una soluzione ottimale.

schiuma poliuretanica Icynene H2 Foam LiteSe dobbiamo isolare una muratura ad intercapedine abbiamo varie scelte e quindi: perchè scegliere la schiuma isolante?

Se facciamo una breve comparazione tra le varie soluzioni ci accorgeremo che il miglior compromesso, la migliore prestazione complessiva, è di gran lunga quella di una schiuma isolante sintetica a cellule aperte.

La schiuma poliuretanica a cellule aperte è stabile nel tempo, è traspirante (massima attenzione a questo fattore), non ha problemi di igroscopicità tipici delle fibre e delle lane, rispetta i requisiti di resistenza al fuoco, non favorisce la presenza di insetti e roditori, evita la formazione di muffe e batteri, è atossica, non lascia fori o punti non coibentati.

Isolare le pareti a cassa vuota o ad intercapedine con Icynene è la scelta migliore per riqualificare un appartamento potendo anche godere dei benefici fiscali attualmente in vigore. Ma oltre al risparmio economico, che sommato al beneficio fiscale, rende l'operazione quasi a costo zero, ne gioverà il comfort abitativo e la qualità della vita.

Ma quanto costa?

risparmio energetico, ma quanto mi costi?

La cosa bella dell'isolare una muratura ad intercapedine è che il risultato finale, se fatto con il materiale giusto, avrà una prestazione termica pari alle murature più moderne ma ... ad un costo decisamente inferiore!

Se paragonato ad un cappotto, che in effetti, se non traspirante, può creare non pochi problemi a breve e lungo termine, il costo di un insufflaggio pareti con Icynene costa davvero poco. La metà e spesso molto meno di un classico cappotto termico, ottenendo gli stessi valori di isolamento termico e quindi un grade risparmio energetico. Senza bisogno di modificare l'aspetto esteriore del fabbricato, lavorando da dentro senza ponteggi, progetti e altre spese che tutto sommato rendono un costo anche di quattro o cinque volte superiore. Senza contare poi il tempo necessario: da uno a tre giorni per la schiuma a trenta o quaranta giorni per un cappotto con ponteggi. E senza assemblea condominiale rientrando questo intervento tra le manutenzioni ordinarie ad edilizia libera.

 

 Schiuma poliuretanica Icynene: Come si comporta all'interno dell'intercapedine?

L' insufflaggio pareti con schiuma poliuretanica a cellule aperte è una tecnica consolidata ed altamente efficace. Oltre alle esperienze dirette di lavori già eseguiti con successo, abbiamo condotto un test per comprendere come la schiuma isolante Icynene si possa espandere nell'intercapedine, andando ad occupare tutto lo spazio e riempiendo ogni cavita. Il test è visibile nell'articolo Coibentare intercapedine: test con Icynene.

 

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